Twitter su Google e Bing: ecco il futuro scenario della ricerca in tempo reale
di Riccardo Campaci

Negli scorsi giorni hanno iniziato a rincorrersi online le voci che vorrebbero i vertici di Twitter in colloquio con Google e Microsoft. Obiettivo: concedere ai due motori di ricerca l’accesso diretto ai tweet, in modo da poterli indicizzare all’interno dei risultati. Ad oggi è già possibile incappare nei tweet sulle pagine di Google e Bing.
Con un accordo diretto però sarebbe tutto un altro paio di maniche: vediamo quali sono le prime domande su cui interrogarsi, riflettendo su accordi di questo tipo.
Google e Bing in tempo real?
Con un’integrazione degna di questo nome, Google e Bing metterebbero finalmente un piede nella ricerca in tempo reale, che – secondo molti – costituisce il futuro delle ricerche online. Una mossa di questo genere – almeno al momento – evidenzierebbe la decisione di Redmond e Mountain View nel non volersi ancora impegnare in maniera diretta nel campo del real time, ma nel preferire un accordo con una realtà già affermata come Twitter.
A che servirà più il search engine di Twitter?
La decisione potrebbe rendere inutile la presenza del motore di ricerca di Twitter; i punti di riferimento per le ricerche su Twitter diventerebbero Google e Bing, nessuno avrebbe più interesse a recarsi su http://search.twitter.com/ quando può ottenere lo stesso risultato dai motori di ricerca.
A che serviranno gli altri real-time search engine?
Attualmente attorno al fenomeno della ricerca in tempo reale, sono nati molti progetti e servizi di un certo interesse, come Oneriot o Collecta. Un accordo di questo tipo porterebbe alla probabile (se non certa) morte di questi servizi, che potevano spartirsi la torta del real-time prorprio perchè tattavasi di un fenomeno ancora da colonizzare. Con il coinvolgimento di Google e Bing potrebbe non essercene più per nessuno di torta: si creerebbe un duopolio immediato.
Un Twitter più SEO?
A seguito di un’entrata in gioco dei motori di ricerca, Twitter e la sua integrazione con essi potrebbe reppresentare un nuova sfida per quanto riguarda chi si occupa di posizonamento sui motori di ricerca. Quanto sarà importante essere ben posizionati su Google via Twitter? A seconda di come sarà integrata l’integrazione, è probabile che l’introduzione dei tweet nelle SERP possa cambiare le carte sulla tavola dei SEO, o almeno mischiarle.
Un accordo pubblicitario?
Le voci sugli ultimi giorni sostengono che l’eventuale accordo con Google e Microsoft, porterebbe a Twitter introiti dall’attività pubblicitaria. Ora come ora sembrerebbe però difficile poter quantificare in maniera misurabile un criterio di spartizione dei ricavati pubblicitari ipotizzando una semplice integrazione dei tweet nei risultati di ricerca. Sono quindi molto curioso di capire su quale base verrò stipulato un accordo pubblicitario (revenue share? forfait?) nel caso dell’integrazione Twitter – motori di ricerca.
I punti di domanda restano tali, ovviamente nessuno si è ancora lasciato sfuggire informazioni di alcun tipo. Di certo, nel caso di un concreto accordo, chi ne uscirebbe malconcio – si fa per dire – potrebbe essere Facebook, che per quanto sempre in crescita, continua a reppresentare un network forse eccessivamente autoreferenziato, incapace fino ad ora di svilupparsi al di fuori di sè stesso. Sempre che ci sia un effettivo interesse a farlo da parte di Zuckerberg e soci.
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