Google Chrome: come sincronizzare i segnalibri con Google o con Xmarks
di Riccardo Campaci
A nostro parere una delle lacune più inspiegabili di Google Chrome è l’impossibilità di sincronizzare online i segnalibri, non solo perchè ormai si tratta di un servizio basilare per un browser moderno, ma anche per la presenza del già disponibile Google Bookmarks.
In un colpo solo le nostre richieste sono state esaudite: sia Mountain View che Xmarks hanno implementato la sincronizzazione online dei segnalibri per Chrome. Vediamo come.
Segnalibri e Google Account
Utilizzando il proprio Google Account è possibile attivare la sincronizzazione dei bookmarks direttamente su Chrome. Come fare? Ecco i passaggi:
- Scaricare la versione di Google Chrome per sviluppatori
- Selezionare l’icona di Chrome, aprire le proprietà e aggiungere ”–enable-sync” alla fine del percorso, come indicato in questa immagine di LifeHacker.

- Dovremo poi solamente andare nelle opzioni e attivare la funzionalità, che avverrà attraverso il nostro Google Account e ci consentirà di avere i preferiti allineati su tutti i nostri computer con Chrome.
L’aspetto interessante è che i segnalibri verranno archiviati su Google Documents, in una cartella a parte, dove verrà riassunta l’intera gerarchia. Questa scelta potrebbe significare un possibile futuro pensionamento di Google Bookmarks e ci rivelerebbe un’interessante integrazione con Google Docs, con cui potremmo ad esempio prendere appunti sui siti preferiti.
Segnalibri e Xmarks
Xmarks è il comodissimo plug-in multibrowser che permette di sincroinizzare i preferiti online e fra Internet Explorer, Firefox e Safari. Il vantaggio dell’add on è proprio il sapersi intergrare su più browser.
Arriva ora la compatibilità Xmarks – Chrome. Si tratta di una versione alpha, quindi molto sperimentale, ma è un bella notizia sapere che il servizio è oggi attivo anche per il browser della grande G. IL vantaggio intrinseco, poi, di Xmarks è quello di sincronizzare i preferiti con tutti i browser, non solo fra i vari Chrome.
In entrambi i casi, che si scelga il plug in o il sync natio, le funzionalità sono disponibili solo su sistemi operativi Windows, essendo stato Chrome ufficialmente rilasciato solo per i sistemi operativi di Redmond.
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