Il dating al tempo di Facebook: quale sarà il futuro dei portali per incontri?
di Riccardo Campaci

L’avvento e il successo dei social newtwork come Facebook hanno sempre più impatto su molti settori online; fra questi c’è senza dubbio il dating, i portali che offrono agli utenti un luogo virtuale in cui incontrare altre persone.
Si parte dai classici Meetic, FriendScout24 o Be2, per passare dai più spinti come C-Date, gli “spintissimi” come AdultFriend Finder o quelli “sui generis”, tipo Gleeden.
Effettivamente con il diffondersi di social network come Facebook, MySpace e Twitter, viene da chiedersi subito: “perchè mai dovrei pagare per un servizio su Meetic quando posso ottenere lo stesso funzionalità su Facebook, senza spendere un centesimo?“.
E’ vero che i portali di dating dichiarano subito la loro missione: gli utenti sanno che troveranno altre persone che si sono iscritte proprio per incontrarsi; su Facebook non è così. Almeno non del tutto: su Facebook alcune informazioni possono farci capire se i potenziali amici hanno interessi sentimentali, così come il loro stato.
Inoltre, se parliamo d’interfaccia, Facebook e in generale i social network offrono molte funzionalità aggiuntive, per incrementare la permanenza dell’utente ed intrattenerlo; l’interfaccia della maggior parte dei portali di incontri, invece, sono abbastanza scarne, in alcuni casi vecchie e stantie, e solamente incentrate sulla possibilità di contattare altre persone.
La sempre maggiore penetrazione dei social network potrebbe iniziare a metter in crisi il dating, il cui business poggia per la maggiore sugli abbonamenti, sempre meno attraenti agli occhi di un “facebooker”.
Qual è allora la ricetta per non soccombere? Pare averla trovata Zoosk, un portale di dating che sembra aver capito la vera potenzialità dei social network. Zoosk ha infatti sviluppato delle specifiche applicazioni per Facebook, MySpace, Bebo, Hi5, implementando anche Facebook Connect per gli accessi.
L’idea è proprio quella di considerare i social network come un altro canale di promozione, NON come un potenziale concorrente, sfruttandone così le potenzialità, i meccanismi e le dinamiche intrinseche. Proprio come ha fatto Zoosk, che recentemente ha dichiarato numeri eccelsi: 40 milioni di utenti – in 40 paesi del mondo – 8 milioni dei quali accedono a Zoosk tramite l’applicazione di Facebook.
Il futuro del dating nell’era di Facebook passa dunque attraverso i servizi di social networking;tentare di aggirare o di ignorare le reti sociali sarebbe un grave errore, non solo perché i social network non sono da considerarsi una minaccia, ma vanno intesi come un’opportunità.
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